nero

 

 

nero

 

 

 

Apro gli occhi.
 

Naufragio del mio tempo

questo perdersi nel tempo

aggrappato a ricordi

trasparenze di illusioni

apparenti equilibri ai margini del cielo.
 

Anni muti

assenti

chiusi

algoritmi senza ritorno

e invece spero ancora

nella tua  voce viva

nella preghiera di una madre.
 

Madre

nulla è cambiato

niente

nell'acqua d'intorno

nulla.

Adagio il blu si fonde

è speranza‎

l'orizzonte di Dio

e l'aria si muove

calda

trasportando  semi nuovi

e vita di ieri.
 

Solo che io

sono più stanco

solo io

immerso in questa notte

accarezzo una domanda:

quando?
 

Chiudo gli occhi.

Stringo calore

nel mio pianto
 

nero.

 

 

 

 

 

10 agosto 2015

[257]

 

Commenti

Non sono ancora stati effettuati inserimenti.
Inserisci il codice
* Campi obbligatori